Hostess fiere: presentazione dei brand


 

Comunicazione efficace delle hostess fiere

Le hostess fiere, per poter presentare e promuovere in modo efficace il proprio brand, devono conoscerlo nei minimi dettagli, questa deve essere una vera e propria priorità.

Un'accurata conoscenza di tutte le informazioni relative allo stesso non è, però, sufficiente se il linguaggio utilizzato per comunicarle al cliente, risulta essere del tutto inadeguato.

Come anticipato, le hostess vengono inserite all'interno dello staff organizzativo delle fiere, generiche e di settore, e viene affidata loro questa mansione, proprio perché posseggono particolari competenze relazionali.

Con quest'ultimo termine, non si intende solo tutto ciò che attiene alla comunicazione verbale ma anche e soprattutto a quella non verbale. Se questa talvolta, può essere utilizzata a supporto della lingua parlata, in altre situazioni può essere utilizzata come strumento comunicativo a se stante.

Nel rapporto con il cliente, durante la presentazione del brand in oggetto, è necessario che l'hostess sappia come regolare, quindi, la propria comunicazione non verbale dato che, costituisce quasi il 90% dell'intera comunicazione umana.

Perchè gli imprenditori scelgono le hostess fiere

Inserire nel proprio organico hostess fiere professionali, specializzate nel settore, significa anche, per gli imprenditori, garantirsi non solo una buona pubblicità per il proprio brand ma anche un risvolto positivo dal punto di vista economico per il proprio business.

Grazie alle competenze e strategie comunicative, infatti, l'hostess durante la presentazione del brand sanno anche come utilizzare le principali tecniche persuasive, dal punto di vista della comunicazione.

Si pensi, per esempio, all'effetto chiamato "primacy and recency effect". Chi conosce questo effetto della memoria, sa che le informazioni che più si prestano ad essere ricordate sono le prime e le ultime in elenco, rispetto a quelle centrali. Le informazioni poste al centro, infatti, ricevano poca o nulla attenzione.

Questo effetto, è oramai inserito fra le tecniche di vendita proattive più utilizzate nel marketing.

Primay effect

Il primacy effect, è stato studiando la prima volta dallo psicologo Solomon Ash nel 1946. L'esperimento che fece comprendere allo studioso il funzionamento della memoria, prevedeva due gruppi di partecipanti.

Ad ogni gruppo, venne assegnato uno stesso insieme di aggettivi per descrivere una persona anche se disposti in modo differente. Il primo gruppo, ebbe una percezione positiva della persona perché gli aggettivi posti in cima alla lista, erano di carattere positivo.

L'altro gruppo, al contrario, sviluppò una percezione negativa dal momento che, in cima alla lista, c'erano due aggettivi di carattere negativo.

Conclusioni

Le hostess fiere sono figure professionali sempre più ricercate. Grazie alle loro competenze, soprattutto comunicative, sono in grado di presentare i brand con successo, garantendone anche la crescita dal punto di vista economico.

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